Epilogo

Eccoci qui a fare un bilancio e tracciare una linea tra ciò che è stato e quello che sarà. Questo sarà un post doppio, ognuna di noi scriverà il proprio bilancio, cosa si porta via da questo viaggio e quali sono state le proprie mancanze, per cui mettetevi comodi che la lettura non sarà breve!!!

Prima parte FLAVIA


…“io dico c’era un tempo sognato, che bisognava sognare”

Così canta il grande Ivano Fossati in una delle più belle canzoni per me esistenti, e in mezzo c’è il mio tempo sospeso! Così ho vissuto questi 53 giorni, lontana. Un tempo sospeso, a tratti irreale, spesso totalizzante per le emozioni e le sensazioni che ho vissuto. Niente orologi, niente auto, niente TV, ci rendevamo conto che era arrivato il martedì perché era il giorno del cambio delle lenzuola e trovavamo fuori dalla cabina il sacco dove mettere quelle sporche e ritirare quelle pulite, tutti i giorni erano uguali 7 su 7, tutte le ore erano ugualmente utilizzate per lavorare (non c’era differenza tra AM e PM), il tempo comune era scandito solo dagli orari dei pasti, orari alquanto insoliti per noi mediterranei: colazione dalle 7:20 alle 8:00; pranzo dalle 11:20 alle 12:30; cena dalle 17:30 alle 18:30.

Lontana per la prima volta così a lungo da Andrea, lontana dagli affetti della mia famiglia, lontana dagli amici, lontana dal lavoro, lontana dal mia debolezza quotidiana, concedetemela! chiamata Un posto al sole; (ho lasciato Roberto Ferri legato ad un letto con Vera che vaneggiava chissà cosa troverò!) lontana semplicemente lontana! Ma non ho sofferto, la possibilità di poter comunicare attraverso questo blog e i messaggi ricevuti hanno accorciato le distanze, hanno filtrato (sono in tema con ciò che ho fatto qui full time!) le cose belle amplificandole, mi avete dato la forza quando ero a terra per il mal di mare, mi avete commosso quando mi avete scritto che leggete i nostri racconti ai vostri bambini o che al mattino controllate se avevamo postato qualcosa, o che i nostri racconti vi hanno fatto viaggiare seduti sul divano, ho riso, sorriso, sospirato, respirato, vomitato (ops!)…insomma ho vissuto! E in questo mio vivere nel tempo sospeso ho cercato per giorni la giusta ispirazione per quello che vorrei scrivere come epilogo di questo viaggio, che non risultasse troppo retorico o scontato (sicuramente non ci riuscirò, ma so che voi mi perdonerete!), e stamattina guardando un mare particolarmente calmo, (evento unico e raro) sono andata sul ponte a godermi la mattina con un parziale sole che faceva brillare il mare, mentre i pinguini ci nuotavano affianco. Guardandomi intorno mi sono accorta che le nuvole qui sono molto basse, che il cielo sembra molto più vicino, come se allungando la mano potessi toccarlo, in questo punto di unione tra il finito (il mare) e l’infinito (il cielo) ci sono io! Sembra un controsenso ma mi sento piccola rispetto al mare (finito) e gigante verso il cielo (infinito), non so come spiegarlo, ma è una sensazione davvero unica, forse banalmente è la presunzione di aver toccato il cielo con un dito e la consapevolezza di sapere che c’è ancora un mare di cose da scoprire, esplorare, studiare. La logica che si scontra con le emozioni!

Cosa porto con me: tante emozioni, luoghi che avevo solo sognato e che sono riuscita a vedere, una natura libera, forte, immensa, una natura governata da leggi precise con minimi margini di errori, un mondo lontano inospitale (per noi) ma non per questo meno vivo! Porto con me l’azzurro e il grigio del mare, le onde mai così possenti sempre musicali anche quando il loro infrangersi sullo scafo non ci faceva dormire tranquilli. Porto con me il senso di pace che ho provato nel guardare l’orizzonte a 360°senza limiti senza interruzione e sapere che sei un puntino in mezzo al nulla, porto con me la maestosità degli iceberg il loro candore testimoni muti del tempo che cambia. Porto con me centinaia di foto (le migliori sono quelle che ho fotografato con la mente) che mi ricorderanno la bellezza dei posti, gli animali incontrati, le persone conosciute. Porto con me l’odore del curry, dell’aglio e del mix di spezie con cui condivano quasi tutte le pietanze, che mi durerà per tanto tempo e di cui non sentirò nostalgia! Porto con me l’energia giusta per prendere decisioni importanti. Porto con me la voglia di non fermarmi e di guardare avanti. Riporto con me i libri che temevo di non riuscire a leggere ed invece ho letti tutti, un vero successo! Porto con me le serate passate a chiacchierare della vita, di vini, di cosa avremmo fatto se non avessimo fatto gli “scienziati”, a guardare film, tutti interessanti. Porto con me il superamento (parziale) della mia timidezza nel parlare una lingua che non è la mia. Porto con me l’orgoglio di essere riuscita nell’impresa nonostante me. Porto con me l’amicizia di Cecilia compagna di avventura fantastica e insostituibile, e di Nicoletta seppur in Italia presente costantemente nelle nostre giornate, grazie a lei questo viaggio ha avuto inizio. Porto con me la consapevolezza che la bellezza di una persona non si misura in chili o in taglie a dispetto di chi mi ha mortificato non perdendo occasione nel farmelo notare. Porto con me l’ambizione che un giorno mio figlio non dica: che bella mia madre!, ma dica: che grande la mia mamma! Porto con me un nuovo sogno che dovrò incominciare a sognare.

Ci starà tutto questo nella mia valigia? Sono certa di si, perché qualcuno mi aiuterà a portarla!

…e sole pioggia neve tempesta

sulla valigia e nella mia testa

e gambe per andare

bocca per baciare…

(L Ligabue) non poteva mancare è la colonna sonora della mia vita!

24 pensieri riguardo “Epilogo

  1. Flavia sei meravigliosa, ho letto tutto d’un fiato senza perdere una virgola e mi hai fatto emozionare. Sei veramente una bella persona, “anima e core” ma anche tanta testa…
    TVB
    Antonella Pal

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  2. Cara Flavia non la racconti giusta. Tu non solo sei una scienziata (bravissima) sei una narratrice nata….. Appassioni, incuriosisci, emozioni. Sono felice per te per questa splendida esperienza e sono felicissima per me per averla vissuta raccontata da te. A presto 😊

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  3. Bello Flavia, mi sono commossa, bellissima descrizione e bellissime emozioni.
    Anche noi “follower” del blog siamo giunti all’epilogo.
    Felici che torniate, dispiaciute di non leggere piu’ le vostre avventure.
    Ormai il blog era diventato la nostra finestra salgariana sul mondo.
    Nell’attesa del racconto delle avventure dal vivo vi faccio i complimenti
    per questo diario denso di emozioni, sensazioni, forza e fragilita’,
    fiera e orgogliosa di essere vostra “amica”/”sorella”. Vi abbraccio forte
    e non vedo l’ora di riabbracciarvi. Un bacio e a presto 🙂

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    1. Cara Francesca, vedrai, dal vivo i racconti si farciranno di dettagli che qui non sono stati riportati, e vedrai che sentirai per molto tempo i racconti di Cecilia su questo viaggio e il blog narrato si trasformerà in un blog parlato! Ci vediamo all’aeroporto!!! Baci

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  4. Grande Flavia! Anche io ho finito di leggere con le lacrime agli occhi e una gran voglia di abbracciarti. A presto mia grande amica! Buon rientro!

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  5. Flavia cara, lo potevi dire che in realtà la tua missione in incognita è stata quella di scrivere un libro che parla…” di Me fin dalla prima pagina”…
    E’ stato come ricevere una carezza all’anima…..dovevi proprio fare questo lungo viaggio dove non solo hai fatto tante scoperte insieme ai tuoi fantastici compagni di viaggio, ma forse hai scoperto qualcosa di te che ancora non disvelavi……
    GRAZIE per non averci mai fatto sentire la tua mancanza.

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    1. Ciao Nicoletta, analizzando bene quello che abbiamo scritto, si parla di noi donne, parla delle nostre battaglie quotidiane, delle nostre risate, del nostro modo di essere, io per la prima volta la carezza all’anima l’ho ricevuta non dalle persone ma dai luoghi, dai colori dai silenzi. Io sono sempre stata questa, ora mi conoscete anche voi, ma tranquilla sono anche la solita precisina, rompina, di sempre! Grazie a voi che ci avete sempre fatto sentire il vostro calore, la vostra amicizia, il vostro affetto!

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  6. Ti aspetto mia cara amica x ascoltare dal vivo tutto ciò che ho costantemente letto nei vostri resoconti e visto che le spezie nn le sopporti più quando tornerai… pollo al curry🤣a presto

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