Iceberg

La cosa più bella di una spedizione oceanografica è la condivisione delle bellezze che questo oceano ci regala. Quando si avvistano balene, pinguini, o colori particolari del cielo è una chiamata collettiva e allora tutti di corsa ci si va a vestire per uscire nel deck della nave ad ammirare cosa la natura ci propone. Una di queste chiamate collettive è avvenuta ieri quando appena finito di mangiare ci accorgiamo di avere vicino degli iceberg incredibili. Ma perché si chiamano iceberg? Il nome deriva dall’unione di due parole “ice”(ghiaccio), di origine inglese, e “berg” (montagna), di origine tedesca. Iceberg significa dunque letteralmente “montagna di ghiaccio”. Durante questi giorni ne abbiamo incontrati tanti ma quelli di ieri erano veramente grandi. Il comandante ci informa che infatti la nave ha dovuto cambiare leggermente la rotta a causa di questi enormi iceberg, uno addirittura lungo 26 km (più di una mezza maratona)! Quindi non potevamo esimerci dal parlavi un pò degli iceberg, e di chimica perdonateci! Il ghiaccio è lo stato solido della molecola di H2O (l’acqua). In un ghiacciaio, il ghiaccio (formato di acqua dolce) si mescola con le bollicine d’aria e ha una densità di 0,9 volte l’acqua di mare. Per questa semplice ragione, il ghiaccio galleggia nell’acqua. La cosa incredibile è che il 90% del volume di un iceberg rimane sotto la superficie marina, per cui fate un po’ voi i conti se i 26 km visibili erano il 10 % di quelli sommersi! Quelli più grandi possono arrivare a una altezza di 60 metri sul pelo dell’acqua e sprofondare per oltre 300 metri sott’acqua. Non solo, sebbene gli iceberg siano in genere molto stabili può capitare che si ribaltino, rovesciando in mare centinaia di milioni di tonnellate di ghiaccio e creando uno tsunami. E’ proprio per questi motivi che costituiscono un pericolo per la navigazione ed è per questo che ieri abbiamo dovuto cambiare rotta. Quelli che abbiamo visto non solo erano enormi e con il gioco di luci generato da un sole che tagliava a sprazzi un cielo nuvoloso, sembrava che fossero delle grandi tormaline azzurre. Ma perché gli iceberg alla base si presentano di questo colore? Normalmente gli iceberg ci appaiono bianchi per via del colore della neve che si posa su di essi, la parte sommersa è azzurra per lo stesso motivo per cui lo è il mare: cioè perché assorbendo tutta la gamma dello spettro luminoso riflette in superficie le onde nella gamma del blu. In altre parole: la luce del sole è formata da tante onde luminose di colore diverso (messe tutte insieme formano la luce bianca). Quando queste onde luminose attraversano l’acqua del mare vengono assorbite dall’acqua stessa: alcune più velocemente, altre meno. E così i colori si perdono, un poco alla volta: dapprima scompaiono il rosso e il giallo, che hanno minore energia, seguiti dal verde e dal viola. La luce blu, invece, resiste più a lungo delle altre onde luminose perché ha una maggiore capacità di penetrazione: ecco perché il mare ha questo colore. Il colore del cielo (che si riflette nell’acqua) influenza in parte il colore del mare, che infatti ha tonalità diverse se il cielo è nuvoloso piuttosto che azzurro. Inoltre, man mano che un iceberg cresce e invecchia, la neve si compatta, i cristalli comprimendosi liberano l’aria che hanno inglobato in questo modo la luce solare penetrando ha lo stesso effetto ottico del mare in quanto senza aria non c’è la dispersione dei colori ma l’assorbimento di tutta la gamma eccetto la banda del blu che viene riflessa, (e vi siete beccatevi anche la lezione di spettrometria! ehehehe). In questo periodo ne troviamo tanti perché qui è estate e a seguito del riscaldamento, dalla banchisa dell’Antartico, si staccano grandi masse di ghiaccio che le correnti superficiali trascinano lontano dal punto di origine, verso l’oceano aperto, dove lentamente si sciolgono nelle acque più calde. Le forme sono le più disparate, il vento, la pioggia, le correnti modellano queste masse di ghiaccio in vere e proprie sculture. Il destino degli iceberg è quindi quello di ridursi di dimensioni fino a scomparire, ma la loro vita può durare anche parecchi anni. Pensate forse questi che abbiamo visto potrebbero essere dei pezzi dell’iceberg A68, uno dei più grandi iceberg mai documentati staccatosi nel 2017, di 5.800 chilometri quadrati con uno spessore di 200 metri e che emergeva dalla superficie dell’oceano per circa 30 metri. Per renderci conto l’acqua che conteneva questo iceberg era pari a tre volte quella contenuta nel lago di Garda ed equivalente cioè all’acqua consumata in media nel mondo in cinque anni. Addirittura il comandante ci ha detto che quello che abbiamo visto potrebbe anche essere uno dei pezzi che si sono staccati dall’iceberg B-15, staccatosi nel mare di Ross, nel 2000. Misurava intorno ai 295 km in lunghezza e 37 km in larghezza, con una superficie di 11.000 km² ed un peso stimato di 3 miliardi di tonnellate. Si staccò nel 2000 e si spaccò nel novembre del 2002: il pezzo più grande, il B-15A, con un’area di 3.000 km², continuava ad essere, nel dicembre del 2004, l’iceberg più grande sulla Terra. A fine ottobre 2005, il B-15A si divise in nove parti in seguito a ripetute collisioni con la costa. E’ incredibile pensare che noi probabilmente abbiamo incontrato pezzi di iceberg che viaggiano da 18 anni .

A questo punto non ci resta che goderci gli scatti fotografici.

Porzione dell’iceberg lungo 26 Km

11 pensieri riguardo “Iceberg

  1. Mentre ti leggevo ho pensato: se Simone dovrà fare una ricerca sugli iceberg so a quale fonte attingere. I tuoi resoconti sono sempre chiari e soprattutto molto interessanti, altro che i prof! Grazie cara per tutto ciò che scrivi, sei talmente coinvolgente che mi sembra di essere lì con te a vedere questi “mostri” di ghiaccio. Grazie
    Antonella Pal

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    1. Mostri di ghiaccio, imponenti, rimani a guardarli affascinata fino a che non scompaiono dalla visuale! il mio tentativo sembra abbastanza riuscito era proprio quello che visto che non siete qui con me, sono un pò io lì con voi con immagini e parole! Per la ricerca di Simone se mai dovesse farla ho anche altre immagini!!! eheheeheh

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  2. Oddio che meraviglia… le immagini mi hanno fatto spalancare gli occhi….dal vivo sarà emozionante fronteggiare lo spettacolo della natura! Grazie ancora x la condivisione e della spiegazione che nn fa mai male. Un abbraccio

    Piace a 1 persona

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